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bentornato "sor" hugo di marco lepri

19-10-2007 - pisa
La prima volta che Hugo Conte vide all´opera la Codyeco Lupi fu nel marzo del 1984. I santacrocesi, che avevano vinto il campionato di A2, giocavano il preliminare play-off a Sassuolo in casa dell´Edilcuoghi nell´angusto impianto della società modenese.
L´Edilcuoghi di mister Giovenzana contava su: Faverio, Sacchetti, Di Bernardo, Wojtowicz, Carretti, Zini, Saetti Baraldi e via dicendo. La Codyeco era quella di Nassi e Innocenti, di Gino Nieri e Toniazzi e degli argentini Wiernes e Ventura che aveva battuto lo Jesi di Julio Velasco nel volatone finale in campionato centrando la promozione in A1, la prima della sua storia.
Hugo Conte entrò in quella "palestrina", gremita come un uovo, insieme ad alcuni suoi compagni di squadra della Santal Parma: Errichiello, Lanfranco, Vecchi, Marco Negri accompagnato da altri giocatori della Panini Modena quali: Andrea Lucchetta, Recine, Dal Fovo, Travica e l´allenatore Nannini.
Erano tutti venuti a vedere la partita e, chi scrive, vedendoli entrare, a gara iniziata in quella piccola palestra, si sentì a quel punto "veramente in A1", orgoglioso di poter vedere all´opera, la stagione successiva, la sua Codyeco Lupi opposta a quei "mostri sacri" che potè finalmente avvicinare e intervistare, a fine gara, con un entusiasmo ed una carica incredibili.
Ricordo bene che Hugo Conte venne intervistato anche dall´amico della carta stampata Franco Polidori che, all´epoca, collaborava con Radio Quattro, mentre io "parteggiavo" - schierato come sempre - per la santacrocese Radio Azzurra.
Piero Poli, dallo studio, andava in brodo di giuggiole, mentre altri ragazzi dello staff prevedevano già grandi cose per il futuro.
Era infatti iniziata, da qualche mese, l´era delle prime radiocronache e tutti quanti guardavamo con trepidazione e voglia di far bene al gran debutto, di lì a pochi mesi, in A1.
Hugo Conte vide all´opera i "Lupi" a Sassuolo e se li ritrovò poi, da avversario, per la prima volta, due anni dopo, nel campionato di A1 1985-86, con indosso la maglia giallorossa dei Falchi di Ugento. Un Ugento fortissimo, che schierava: Fefè De Giorgi, Todorov, Berselli, Palubo e Giribaldi e che era condotto dalla panchina dall´argentino Edelstein, un allenatore quotato del tempo.
Nelle file pugliesi c´era, come detto, Paolo Giribaldi, oggi allenatore in A2 femminile della Prima Classe Roma, che ho ritrovato mercoledì scorso al PalaParenti dopo che la sua squadra aveva incontrato le ragazze della Biancoforno in campionato. Giribaldi per la cronaca ha perso per 3-2 e, con lo stesso risultato, si concluse al "Fontevivo" il match fra i "Lupi" e l´Ugento nel febbraio del 1986 con il fuoriclasse Hugo Conte battuto dai biancorossi al quinto set. Il tie-break non esisteva ancora.
Hugo ed i suoi Falchi, all´andata, avevano invece prevalso in Puglia per 3-1. Paolo Giribaldi si ricordava bene di chi scrive, di quelle partite e di altre ancora, con altre maglie, contro la squadra di Santa Croce. Sapeva che Hugo Conte ed il suo Catania erano previsti lì per domenica 21 ottobre, al PalaParenti.
Ho rivisto e salutato volentieri Giribaldi in attesa di Conte. Con lui, da avversario, i santacrocesi si ritrovarono di fronte anche nell´edizione del 1987 del Trofeo Stacchini con Conte in A1 nel Catania insieme a Waldo Kantor, col quale formò un binomio inscindibile a partire dalla nazionale argentina.
Allo Stacchini, allora, vinse il Catania ma i "Lupi" recriminarono per un arbitraggio non all´altezza e ritenuto "di parte".
Quel Catania superò poi in finale il Montichiari che pochi mesi dopo perse in un incidente stradale l´indiano Jymmy George, il "bomber volante" al quale è intitolato oggi il palasport della cittadina bresciana.
Hugo Conte domenica ritorna da avversario, stavolta da allenatore e non più da atleta dopo aver appeso le scarpette al chiodo al termine di una prestigiosa carriera. Oggi Conte ha 43 anni e così, amichevolmente, lo abbiamo chiamato "Sor" Hugo dandogli il bentornato in vista dell´incontro con la Codyeco.
Crediamo di avergli fatto piacere, nel rispetto dell´uomo e del grande campione. Il suo Catania è primo mentre la Codyeco, incompleta ed in cerca di una precisa identità, staziona a metà classifica dopo tre turni di campionato ed una "fresca" vittoria a tavolino sul Cagliari.
Arriva a Santa Croce, Hugo Conte ed un mito della pallavolo mondiale calcherà il mondoflex del PalaParenti per uno spettacolo nello spettacolo

Fonte: Ufficio stampa Codyeco Lupi

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