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serie d- considerazioni sulla finale play off
02-06-2010 - massa carrara
CARRARA - Come già sapete la squadra della ASD Carrarese Volley impegnata nei play off per la promozione alla serie C non è riuscita a superare l´ultimo ostacolo sulla sua strada, la Pallavolo Tavarnelle, a cui sicuramente vanno i complimenti di tutti, ma soprattutto non è riuscita a competere contro chi si è presentato a Carrara con una sua vittoria personale da conquistare: l´arbitro. Proprio colui che già durante la stagione regolare, nel momento più importante nella rincorsa per un posto nei play off, era riuscito a farci perdere con decisioni assurde una gara importantissima, e ci aveva costretto a giocare la partita seguente, contro la prima in classifica, senza 2 titolari da lui sanzionati. Ma la cosa più assurda e che lascia grossi dubbi, e che proprio dopo quella partita, ci era stato chiesto di fare una particolareggiata relazione sull´accaduto in quanto in questa stagione erano già stati segnalati arbitraggi al limite della regolarità. In quell´occasione avevamo chiesto spiegazioni su episodi che lo stesso arbitro non era stato capace di chiarire (vedi espulsione del capitano, l´unico in campo che può parlare con l´arbitro, che si era avvicinato alla postazione del direttore di gara, educatamente, per chiedere chiarimenti ). E per la finale, grazie al poco peso che Massa-Carrara ha a livello federale(stessa sorte era toccata alla Chean due stagioni or sono, e vedi poi le varie vicende dei commissariamenti, dove chi è pluricondannato, viene convocato per discutere sul da farsi....), ci ritroviamo il solito arbitro. E tutto comincia già prima della partita quando, cercando di far salire la tensione, l´arbitro coinvolge inconsapevolmente uno dei personaggi che più di altri conosce i regolamenti, in quanto ex arbitro nazionale, e che per anni ha collaborato con la Federazione a Roma, il quale non riesce a darsi una spiegazione logica su quanto stava accadendo, se non sul fatto che il tutto fosse premeditato. E la partita finisce praticamente già nel primo set quando sul 24 a 21 per le azzurre, non "vede" un punto nettissimo e accade ciò che lui aspettava, la reazione del pubblico, della società e delle atlete. È facile capire che la partita si chiuda qui, ma solo dal punto di vista agonistico, perché lui và avanti nel suo show: tra il primo ed il secondo set prende il referto di gara e assegna due sanzioni ad un nostro giocatore sul punteggio di 0 a 0, comunica al segnapunti che alla ripresa del gioco avrebbe fermato lo stesso per sanzionare il giocatore e dare un punto alla squadra avversaria, ma non fa niente di tutto ciò ed il giocatore scopre di essere stato sanzionato a fine partita. Sempre tra il primo ed il secondo set il capitano azzurro preannuncia reclamo, ma l´arbitro si rifiuta di mettere la richiesta a referto. Quando a fine partita il segnapunti (tesserato della società) chiede spiegazioni sui provvedimenti messi a referto viene invitato a farsi i fatti suoi. E si potrebbe andare ancora avanti parlando degli insulti che ha rivolto ai dirigenti, del modo con cui ha affrontato alcuni genitori esortandoli a passare alle mani, ma è meglio fermarsi e parlare di quello che più conta, cioè la stagione azzurra, che è stata una stagione più che positiva considerando che la squadra ha terminato il campionato in quarta posizione, e che, pur essendo formata da giocatrici di varie fasce di età , sia stato fatto giocare praticamente tutto l´organico a disposizione, gettando delle solide basi per la stagione prossima. La società ringrazia tutte le atlete che si sono rese disponibili, gli allenatori ed i dirigenti che hanno seguito il gruppo, i genitori delle atlete, e tutti coloro che ci hanno aiutato economicamente ad affrontare questa stagione.